Il Convento di San Domenico a Soriano Calabro è uno dei complessi monastici più imponenti e storicamente significativi della Calabria, rinomato per il suo patrimonio artistico, culturale e religioso.
Storia e Fondazione
Il convento fu fondato nel 1510 da frate Vincenzo da Catanzaro e sorgeva tra le due contrade del paese, lungo l’argine del torrente Cornacchia, su un pianoro che si estendeva fino alla Collina degli Angeli . La fama del convento crebbe rapidamente: nel 1612 vi fu trasferito il Capitolo provinciale da Cosenza, e successivamente, nel 1622 e nel 1629, fu designato a “Studium formale” e convento di stretta osservanza, ospitando il noviziato di tutta la Calabria .
Arte e Tesori
Architettura e Distruzioni
Distrutto quasi completamente dal terremoto del 1659, il convento fu ricostruito dall’architetto certosino Bonaventura Presti, con modelli ispirati all’Escorial di Madrid. La chiesa, a croce latina, presentava una sola navata con otto cappelle, cupola affrescata da Mattia Preti, altare maggiore riccamente decorato e chiostri imponenti .
Un secondo devastante terremoto nel 1783 distrusse nuovamente il complesso, lasciando come testimonianza alcuni ruderi della facciata . L’attuale Basilica Santuario fu ricostruita nel 1838 in stile tardo barocco sulle rovine dell’antico convento
Un secondo devastante terremoto nel 1783 distrusse nuovamente il complesso, lasciando come testimonianza alcuni ruderi della facciata . L’attuale Basilica Santuario fu ricostruita nel 1838 in stile tardo barocco sulle rovine dell’antico convento
Importanza Culturale e Spirituale
Visita e Accesso
Il Convento di San Domenico rappresenta quindi un simbolo di fede, cultura e storia della Calabria, unendo valori spirituali, tradizioni popolari e arte di grande rilievo.
Eventi Miracolosi e Culto
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